LA NOSTRA STORIA

Il nucleo iniziale della Cortellezzi Primo, nasce verso la fine del 1955 dal suo fondatore Cortellezzi Primo come attività individuale grazie all’esperienza e alla professionalità che aveva acquisito in grandi aziende del settore della meccanica. Nel febbraio del 1956, con l’aiuto della moglie e dopo le prime assunzioni, inizia la vera produzioni di chiavi, cilindri e serrature. All’inizio la produzione è concentrata esclusivamente sul cilindro classico europeo e sul cilindro tondo per portoni; solo in un secondo momento verranno inseriti nella produzione anche i cilindretti filettati per armadietti e casellari postali.

Questo passo risulterà decisivo per affiancare alla produzione standardizzata una linea di produzioni “speciali” che aprirà nuovi sbocchi nel campo industriale.

Grazie alle nuove conoscenze sviluppate in azienda, all’inizio degli anni ’60, nasce il primo prodotto che porterà una discreta notorietà. In occasione delle olimpiadi di Roma, infatti, viene sviluppato un sistema in grado di bloccare il disco del telefono per non permettere le telefonate internazionali.

Con l’ingresso del figlio Franco, siamo all’inizio degli anni 70, iniziano le collaborazioni con diverse aziende italiane ed estere produttrici di serrature che necessitano di cilindri “particolari” e personalizzati che non sono in grado di reperire facilmente sul mercato.
Col passare degli anni l’azienda cresce sul mercato italiano ed estero sia nel campo della ferramenta, con il prodotto standard, sia in quello industriale con il prodotto speciale e le altre lavorazioni su misura.

Gli anni 80 sono un periodo di grande fermento e cambiamenti. In questi anni, infatti, la società modifica la sua forma societaria, diventando la Cortellezzi Primo & C srl, ma conservando la sua gestione familiare. Nello stesso periodo viene prodotta una linea molto particolare di catenacci per cancelli che riscuote un notevole successo e porta la società ad essere riconosciuta anche dal grande pubblico.

Sulla scia di questo secondo successo, negli anni ‘90 vengono sviluppati numerosissimi prototipi basati sulla, ormai, più che trentennale esperienza nel settore dei cilindretti e delle serrature. Non tutti questi prototipi saranno poi avviati alla produzione di massa e alla commercializzazione. Fra i prodotti realizzati, però, c’è da ricordare la rivisitazione digitale del “blocca telefono a disco” degli anni ’60. In questo periodo, infatti, tutti i telefoni a disco vengono sostituiti dai più moderni telefoni digitali SIP. Nonostante l’evoluzione del telefono, le tariffe per le chiamate restano ancora molto alte e la necessità di limitarle persiste ancora. Anche in questo caso, una soluzione semplice, basata su una piccola serratura, permette di risolvere questo problema.

Nel nuovo millennio, con l’ingresso del nipote Fabio, ci si concentra nello studio di nuove chiusure realizzate in collaborazione con aziende nel settore nautico e nel settore automotive. Questi due settori, infatti, presentano spesso esigenze di sviluppo molto particolari e fortemente sfidanti.

A partire dal 2010, vengono strette alcune collaborazioni e partnership con alcuni clienti storici che hanno permesso lo sviluppo di un catalogo ad hoc di accessori per il settore legno, vetro ed alluminio. In questi stessi anni sta continuando ancora la prototipazione di nuove soluzioni creative a problemi risolvibili con un congegno di chiusura.

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